


La morte di Amy Winehouse così come quelle di tanti altri big della musica (vedi Jim Morrison, Michael Jackson ecc.) ha fatto scalpore. L’età della cantante ha contribuito al mistero, 27 anni, così come tanti altri artisti. Un numero maledetto.
Restano altri misteri però sulla morte di Amy Winehouse, uno su tanti il vero motivo del suo decesso. Si è parlato di un mix letale di alcol e droga ma l’autopsia non ha dato maggiori e più sicuri dettagli. Si attendono intanto gli esami tossicologici i cui esiti arriveranno tra meno di un mese.
Il The Sun intanto pubblica un articolo in cui si fa riferimento ai genitori della cantante, convinti che la figlia sia morta per aver smesso di bere. Amy non aveva ascoltato il consiglio dei medici di smettere in modo graduale e il suo fisico gracile non è stato in grado di sopportare l’astinenza imposta. Era insonne e in preda a crisi epilettiche.
Potrebbe essere questa dunque la vera causa della morte, in forte contrapposizione con la prima ipotesi. La regina del soul potrebbe aver sofferto di delirium tremens, una condizione che poteva anche farla finire in coma e che sicuramente le ha provocato pericolosi attacchi epilettici.
Amy non era in ottima forma, e questo si capiva bene dalle foto o dai video rubati dai paparazzi quando era in vita: sembrava sempre fuori di sè, sicuramente non in un ottima forma, troppo magra e quasi anorresica e sembra soffrisse anche di allucinazioni. ”Anche se non avrebbe più toccato alcol e droghe, sapeva che la sua salute era rovinata. Fisicamente era distrutta”-hanno detto amici della cantante al Daily Mirror.
Mentre le voci, cattive o meno che siano, corrono incontrastate in tv e soprattutto su internet, arriva la notizia del produttore della cantante Salaam Remi che ha rivelato che le nuove canzoni su cui stava lavorando non sono completate e non possono essere pubblicate. L’ultima parola però non è detta. Staremo a vedere.
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Amy Winehouse uccisa da astinenza da alcol?